Dossier / palco e scheda tecnica

Scheda tecnica di una tribute band: come si legge

Una scheda tecnica descrive le condizioni in cui una formazione sa di poter suonare senza improvvisare. Si legge in tre blocchi: le misure del palco, la corrente, e le voci che non sono misure ma accordi. I primi due si confrontano con lo spazio disponibile; i terzi si fissano per iscritto prima della data.

L’essenziale

  • Il fronte richiesto è la larghezza utile dove i musicisti stanno, non la larghezza della struttura.
  • L'amperaggio indicato si riferisce a una linea dedicata, non alla somma dei circuiti disponibili.
  • Backline, tempi di montaggio e seguito tecnico non si calcolano: si assegnano, per iscritto.
  • Una voce che la scheda non dichiara è una domanda da porre, non un valore da stimare.

Perimetro Questa pagina è rivolta a chi deve accogliere una formazione su un palco. Non tratta i permessi né gli obblighi amministrativi di un evento, non pubblica tariffe, e non dice quali formazioni esistano: per quello serve Tribute band AC/DC in Italia.

Come si leggono le misure del palco, riga per riga

Le prime due voci di ogni scheda sono il fronte e la profondità. Il fronte è la larghezza utile misurata dove i musicisti stanno effettivamente in piedi, non la larghezza totale della struttura: un palco largo sei metri di cui due occupati da una scala e da una torre luci offre quattro metri di fronte, e la scheda parla di quei quattro. La profondità utile si misura dal bordo anteriore alla parete o al fondale, tolto lo spazio della batteria e degli amplificatori.

Misurare la struttura invece della superficie utile è l'errore più frequente, e produce uno scarto che si scopre quando il mezzo è già arrivato. Chi ospita ha interesse a misurare due volte e a comunicare il numero più basso dei due, perché una misura ottimistica non aumenta lo spazio disponibile la sera del concerto.

L'altezza non compare quasi mai come voce a sé, e va comunicata quando il palco è coperto. L'altezza libera si misura sotto la copertura, tenendo conto di travi, tiranti e attacchi che attraversano la zona in cui i musicisti si muovono. Una copertura bassa cambia la disposizione e a volte la formula proponibile.

La portata del piano di calpestio è la voce che le schede non chiedono e che chi ospita dovrebbe conoscere comunque. Un allestimento con amplificatori e batteria concentra il peso su pochi punti, e un palco modulare noleggiato ha una portata dichiarata dal fornitore. Il dato si chiede a chi fornisce la struttura, non alla formazione.

Perché la corrente è la voce che crea più problemi

Una scheda che indica un amperaggio si riferisce a una linea dedicata, cioè a un circuito che alimenta il palco e nient'altro. La somma teorica dei circuiti di un locale o di un campo non è la stessa cosa, e la differenza si manifesta come un interruttore che scatta a metà serata. Un quadro condiviso con le cucine di una sagra, con l'illuminazione di un tendone o con un impianto di refrigerazione non offre l'amperaggio nominale nel momento esatto in cui serve.

Quando il quadro è condiviso, la cosa va detta alla formazione prima della conferma. Alcune formazioni adattano l'allestimento, altre arrivano con un gruppo elettrogeno, altre declinano. Nessuna di queste risposte è un problema; il problema nasce quando l'informazione arriva la sera stessa, con il pubblico già presente.

La distanza tra il quadro e il palco conta quanto l'amperaggio. Una linea dedicata che parte a cinquanta metri richiede cavi di sezione adeguata, che qualcuno deve fornire e stendere in sicurezza. La scheda non lo chiede perché presume una presa a bordo palco, e la presunzione va verificata invece che ereditata.

Le voci che non sono misure e che vanno fissate per iscritto

Il backline è l'insieme degli amplificatori e della batteria che stanno sul palco. Non si calcola: si legge sulla scheda, e se la scheda non lo assegna a nessuno va assegnato per iscritto prima della data. Un accordo verbale su chi porta la batteria è la causa più frequente di un inizio ritardato, e il costo di quel malinteso ricade su chi ospita più che sulla formazione.

Quando il backline è a carico di chi ospita, la scheda dovrebbe indicare marche, potenze e configurazione accettate. Se non lo fa, il dato si chiede: un amplificatore di potenza insufficiente o una batteria incompleta non impediscono il concerto ma ne cambiano il risultato, e la scoperta avviene durante la prova, quando non è più correggibile.

I ritorni, cioè i diffusori rivolti verso i musicisti che permettono loro di sentirsi, seguono la stessa logica. La loro assenza non ferma la serata e si sente per tutta la durata. Chi noleggia un service audio deve verificare che i ritorni figurino nel preventivo, perché sono la voce che viene tolta per prima quando si comprime un costo.

I tempi, infine, sono un impegno reciproco più che una misura. Una scheda che dichiara un tempo di montaggio presume un palco libero, accessibile e alimentato all'orario concordato. Se l'accesso passa da una scala stretta, se il palco è occupato fino a poco prima o se la corrente arriva a montaggio iniziato, quel tempo raddoppia senza che nessuno abbia sbagliato. Comunicare l'orario reale di disponibilità del palco vale più di qualsiasi trattativa sui minuti.

Che cosa chiedere quando la formazione non ha una scheda

Molte formazioni non pubblicano una scheda tecnica, e questo non è di per sé un segnale negativo. In quel caso si chiedono per iscritto quattro valori e un'assegnazione: il fronte e la profondità utile richiesti, l'amperaggio della linea dedicata, il tempo di montaggio, e chi porta il backline. Sono le voci che permettono di decidere, e una formazione che non è in grado di risponderle sta a sua volta dando un'informazione.

La richiesta conviene formularla con i propri numeri già dentro. Scrivere il fronte e la profondità di cui si dispone, l'amperaggio della linea e l'ora in cui il palco è libero fa risparmiare uno scambio di messaggi e sposta la conversazione sui vincoli reali. Il lettore di scheda tecnica mette le due colonne una di fianco all'altra e nomina gli scarti in metri e in ampere.

Uno scarto nominato non chiude la trattativa. Una differenza di venti centimetri sul fronte e una differenza di due metri non sono lo stesso problema, e la formazione è l'unica in grado di dire se il primo è gestibile. Chiedere se «ci si sta» produce una risposta generica; comunicare la misura che manca produce una decisione.

Da leggere di seguito

  • Full show o unplugged: quale formula per il tuo spazio
  • Palco, corrente e backline: cosa deve fornire chi ospita
  • Contattare una tribute band: cosa chiedere e cosa allegare
  • Formazione di una tribute band AC/DC: chi fa cosa sul palco

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Il passo successivo

  1. Misurate il fronte e la profondità utile del palco, non la struttura, e annotate il numero più basso delle due misurazioni.
  2. Verificate se la linea che alimenta il palco è dedicata o condivisa, e comunicatelo insieme all'amperaggio.
  3. Portate i due gruppi di valori nel lettore di scheda tecnica e allegate gli scarti al primo messaggio alla formazione.

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